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L’arte circense nelle periferie

ANOMALIE  da due decenni semina la promessa poetica e politica di portare bellezza dove spesso viene negata, abitando le parti estreme della città, dove il cemento trattiene le storie e i sogni si fanno strada tra le crepe, con la leggerezza acrobatica del circo e il radicamento ostinato delle pratiche comunitarie.  E’ un festival dedicato alla periferia, ai luoghi lontani dai circuiti commerciali e centrali dello spettacolo dal vivo. Luoghi ideali per diffondere il Circo di creazione contemporaneo, poetico ed eterogeneo per natura.

Il pubblico a cui il festival è destinato è prima di tutto quello del quartiere che ci ospita. 

ANOMALIE nasce e si sviluppa connesso alle realtà delle periferie capitoline: 2007 a Casale Caletto, dal 2008 al 2015 a Parco Meda, nel biennio 2010 e 2011 nel Casale Alba/Parco di Aguzzano. Dal 2017 ci ospita il Parco delle Canapiglie, tra i quartieri di Torre Spaccata e Torre Maura, a ridosso del cerchio magico, il confine sociale prima ancora che geografico, del Grande Raccordo Anulare.

Dal 2024 ANOMALIE abita straordinariamente p un luogo nevralgico del quartiere di Tor Bella Monaca:  la piazza pubblica di Largo Ferruccio Mengaroni. Grazie all’esistenza e al sostegno del Cubolibro, biblioteca di quartiere e del centro sociale  El Che

La caratteristica del festival è di illuminare le periferie prediligendo opere senza parole e tout public – dedicate a tutto il pubblico. La scelta è dettata dall’esigenza di proporre spettacoli ad alto contenuto emotivo che possano stupire ed essere percepiti da ognuno, senza distinzioni culturali, etniche, di età e genere.

L’intento è quello di reinterpretare la periferia metropolitana in una commistione fra un grande evento ed una festa di quartiere, dove il linguaggio universale dell’arte circense dà vita a comunità temporanee che trasformano la dimensione dello spazio pubblico in avamposti di diffusione artistica come simboli di partecipazione e rigenerazione.